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Se sei il capo di un partito di opposizione puoi decidere di fare un'opposizione costruttiva e quindi fare le pulci ad ogni provvedimento della maggioranza e qualche volta riconoscere piena valididtà a quanto proposto dalla parte politica avversa.
Oppure puoi fare le barricate e dire che qualsiasi cosa proposta dalla maggioranza, anche se buona, ha il solo scopo di essere funzionale al capo del governo e ai suoi interessi personali e di pochi altri.
Quindi caro Antonio Di Pietro se te ne esci dicendo che l'unico programma di governo di Berlusconi è realizzare il piano di rinascita democratica delle P2 di Licio Gelli eppoi voti a favore del federalismo fiscale schierandoti col governo a me un po' di dubbi sulla tua genuinità vengono.
Ogni atto del governo, anche il più illuminato, non dovrebbe essere condiviso per il solo fatto di essere una parte di un piano più sciagurato che vuoi, almeno a parole, combattare.
Perchè così facendo, caro Di Pietro, fai la stessa figura di chi col sorriso dice una cosa ed il giorno dopo comunica l'esatto contrario incolpando la stampa di avere travisato il senso delle sue parole.
Così magari la prossima volta che sventolerai in faccia alla gente i santini di Travaglio e De Magistris non ti arrabbiare se qualcuno ti dirà che assomigli a Bice Valori e non all'Italia dei Valori.
(Bice Valori era un'attrice per chi non la conoscesse)
E' singolare , dopo ben 1009 anni dal "mille e non più mille", vedere il genero umano ancora a rincorrere queste cose.
Volevo scrivere stupidate ma se poi nel 2012 effettivamente ci fosse la fine del mondo, mica mi voglio sentire offendere per la mia attuale leggerezza nel trattare l'argomento.
Il candidato “è un po' che cerco lavoro” potrebbe in prima battuta ispirare simpatia ma esaminandolo meglio è il primo a farti a capire perchè “è un po' che cerco lavoro”
Di solito si candida a mansioni che non hanno nulla a che vedere con quello che ha fatto. “Sono stato falegname per dieci anni” dice con lo sguardo sicuro e fiero, solo che non sto ricercando un falegname ma un impiegato commerciale con conoscenza ottima di due lingue straniere e nonostante cerchi spiegarlo in modo da non urtare la sensibilità del candidato egli risponde placidamente “Se lei riuscisse almeno a farmi parlare con l'azienda si accorgerebbero che io vado bene anche per quel ruolo anche perchè è un po' che cerco lavoro”.
Lo dice ancora una volta sicuro e fiero di sé e io non metto minimamente in dubbio che sia stato un ottimo falegname, mi guardo poi bene dal dirgli che per fare un colloquio di lavoro sarebbe meglio presentarsi vestiti in maniera differente, una tuta da ginnastica che puzza di fumo di sigaretta, la barba da fare e l'alito da sigaretta appena fumata non sono mai un biglietto da visita tra i migliori.
Magari se avessi il coraggio di dirlo si renderebbe conto del perchè “è un po' che cerca lavoro” ma a volte, credetemi, le persone non si rendono conto e pure si offendono se tenti di dare loro un consiglio.
La collega di lavoro che tenta di screditarti davanti ai colleghi per farsi vedere più brava e bella degli altri.
L'altra collega che fatica a dire un semplice "buongiorno" e ti rema contro in segreto.
Il ministro che tenta di far sembrare l'intervistatrice antipatica.
L'intervistarice che tenta di far sembrare il ministro antipatico.
Tutti convinti di avere ragione, tutti convinti della bontà delle loro azioni, con l'arroganza di essere certi di stare dalla parte della ragione senza nemmeno accorgersi di sembrare semplicemente ridicoli agli occhi di tutti.
Spero che tutti abbiano una loro via Dalmazia.
Loro sanno!
"No veramente non mi va, ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è, non è che alle dieci state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo, no... ah no: se si balla non vengo. No, no... allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto cosí, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: "Michele vieni di là con noi dai..." e io: "andate, andate, vi raggiungo dopo..." Vengo! Ci vediamo là. No, non mi va, non vengo, no. Ciao, arrivederci Nicola. "
Nanni Moretti, Ecce Bombo.
Ho appena letto questa notizia su Stephen Hawking.
Il titolo dell'Ansa parla dello scienziato come "molto malato". In realtà se volessimo leggere esattamente la notizia, il titolo sarebbe "Stephen Hawking sta morendo".
Non è che io voglio augurargli il peggio, vorrei solo farvi capire che la SLA non è una malattia più o meno grave, di SLA non sei poco o molto malato, sei malato e basta e la SLA per l'attuale stato delle cure è una malattia senza speranze.
Hawking è l'unico al mondo ad essere riuscito a sopravvivere così a lungo.
Comunque quello che voglio dire è che appena diagnosticano ad una persona la SLA, questa persona è molto malata e basta.
E io spero solo che Stephen Hawking non soffra, per dover morire, quello che ha sofferto mia madre.
Io ci provo a dimenticare, ci provo ma non si dimentica la sofferenza.
Il diavolo veste Do Prado. Solo zero a zero tra Verona e Pro Patria. Pellissier a Siena porta al Chievo i tre punti in "palio"
Siena, palio, il diavolo veste Do Prado. Sto diventando un simpatico umorista!!!
La frase "Verjeat è a Montpellier, Verjeat!" è la battuta finale del film francese "Dai Sbirro" (Adieu Poulet) ed è pronunciata da Lino Ventura, protagonista del film.
Ventura è un poliziotto, Verjeat appunto, che indaga e vuole trovare la verità su un intreccio tra politica e malavita che è costato la vita ad un poliziotto ma tutti (polizia compresa) lo "consigliano" di non continuare.
Quando Verjeat, testardo e tutto d'un pezzo, viene trasferito a Montpellier perchè non ha voluto ascoltare i consigli dei superiori sull'indagine si troverà improvvisamente davanti la verità che tutti volevano negare ed alla richiesta del politico di aiutarlo perchè minacciato dagli stessi malavitosi con i quali è in affari, Verjeat urla in un megafono: "Verjeat è a Montpellier, Verjeat!" come a dire che quello che tutti negavano alla fine si è ritorto contro di loro e adesso cuocetevi nel vostro brodo.
Mi è capitato di dire come sembravano a me le cose e come sarebbero potute andare, specie sul lavoro.
Allora qualcuno rispondeva, con quel tono da imbonitore da fiera paesana "Ma no cosa dici, non è così, ti sbagli!" naturalmente poi le cose andavano come avevo detto e allora quando capitano situazioni così ripenso a Lino Ventura e a quella frase che sa di amara rivincita personale.
"Verjeat è a Montpellier, Verjeat!"
Stefano D'orazio si rende conto di quale danno sta per provocare la sua decisione alle casse dell'Inps? I Pooh erano un simbolo del lavoro instancabile, l'esempio tangibile e di successo di un'età pensionabile che si alza per tutti.
E loro cosa fanno? Anzi e lui, Stefano D'Orazio, cosa Fa? Dichiara candidamente: "Quando ho spento sessanta candeline ho capito che volevo fare altro!"
Se qualcuno, ma è una minoranza, accoglie la decisione con soddisfazione esclamando all'unisono "Era ora!", altri invece già pensano a come si ripercuoterà sulle casse previdenziali la decisione dell'esperto batterista (volevo dire anziano ma non essendo nemmeno io di primo pelo preferisco un politicamente corretto "esperto").
Forse una tassa sui redditi più alti per finanziare l'ancora non calcolato vitalizio del musicista ma sicuramente di entità astronomica, visti vendite di dischi e lunga carriera. Meglio un gratta e vinci, suggeriscono altri.
Sta di fatto che tra chi è in pensione ed abita vicino all'ormai ex componente dei Pooh serpeggia il malumore.
"Mica voglio ritirare la pensione facendo la fila con questo che canta di continuo le canzoni dei Pooh per ingannare l'attesa!" dice preoccupato qualcuno.
"Non è che si porta la batteria all'ufficio postale vero?" esclama qualcun altro di rimando.
E allora chiedo a D'Orazio: "Maturo Stefy hai bruciato tutti i ricordi del tuo passato?"
(Lo so che lui non c'era ai tempi di "Piccola Katy" ma la citazione mi sembrava un degno finale)
Insomma il velocista jamaicano Bolt dice di avere fumato spinelli, sai che novità visto dove è nato ed il risultato sono record mondiali e medaglie olimpiche.
Gianfranco Fini ha fumato erba da giovane, ora è presidente della Camera.
Io non fumo. Sono preoccupato per la mia carriera.
Uscire dal cimitero e sentirsi chiedere come sta mamma.
E se Ramon non avesse sparato al cuore?
Youtube.it
Calendario manifestazioni
Martedì 14 Aprile
Ore 15,00: Camera dei Deputati. Roma
Dibattito: Mezzo destro, mezzo sinistro. Da che parte sta John? Lo dica una volta per tutte!
Partecipano: Gianfranco Fini, Renato Schifani, Silvio Berlusconi e Dario Francheschini.
Mercoledì 15 Aprile
Ore 20,30: Circolo Bandiera Rossa Trionferà!
Dibattito aperto al pubblico: John, un porco capitalista o un capitalista porco?
Giovedì 16 Aprile
Ore 19,00 Parrocchia di Bovolone.
Beatificazione delle ex morose di John
Venerdì 17 Aprile
Bovolone festeggia l'avvenimento.
Ore 17,00
Presso la sala civica del Comune di Bovolone.
Dibattito aperto al pubblico: John futuro Sindaco del paese? No grazie, cambio residenza!
Ore 19,00
Apertura Stands Gastronomici
Ore 19,05
Chiusura Stands Gatronomici
Ore 21,15
Tradizionale gara di briscola a chiamata
Il male rappresentato al cinema o è caricaturale oppure ha volti semplici, il vicino mite, l'amico insospettabile.
Michel Piccoli era la rappresentazione ideale del male, della minaccia incombente. Irriconoscibile per alcuni, chiaro presagio per altri.
La sventura di cui il personaggio interpretato da Piccoli era foriero non era clamorosa, si manifestava nel salotto di casa, camminando per la strada.
Piccoli entrava all'improvviso, inaspettato, cortese e sorridente, sobrio ma elegante ricordava al protagonista il suo appuntamento col destino.
Inutile ingnorarne il messaggio, prima o poi la sventura sarebbe arrivata.
E così come era apparso se ne andava, un saluto cortese forse anche un baciamano alla signora presente o un inchino che provoca ammirazione nell'incosapevole spettatore.
Il fascino del male è non riconoscerlo e rimanerne affascinati scambiandolo per il bene.

Questa mattina ascoltando la radio ho appreso che un forte terremoto di magnitudo molto alta potrebbe provocare in una regione sismica del sud Italia anche 30.000 morti, vista la situazione della sicurezza edilizia.
Lo stesso studio poi affermava che in una simile situazione in Giappone ci sarebbero appena 400 morti.
Appena 400 morti. Appena 400...
Mi sa che stiamo perdendo di vista qualcosa
Non amo parlare male del mio paese, non amo sputare nel piatto dove mangio e non lo farò nemmeno questa volta.
Nella mia ignoranza di uomo che sa benissimo cosa c'è a Londra, Parigi, New York, ecco io non so nemmeno cosa ci sia a L'Aquila, non so nemmeno come sia fatta. Questa bellissima cosa che è andare a vedere come sono fatti gli altri senza sapere prima come siamo fatti noi.
Ecco da ignorante oggi mi chiedo come sia possibile che crollino l'ospedale e la prefettura? Come sia possibile che i palazzi vecchi rimangano tutto sommato in piedi e quelli nuovi crollino come se fossero di cartone.
Pensavo avessimo chiuso con l'Irpinia, con il Friuli, l'Umbria, con la scuola di San Giuliano. Pensavo avessimo risolto. Credevo. Mi illudevo.
Chiamando da rete fissa il 48580 si possono donare 2 euro mentre inviando un sms la donazione è di un euro.
| Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo |
| ROMA - Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l'emergenza terremoto che ha colpito l'Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10. Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto. |
Ansa.it

Nella Foto Sergio Pellissier
Negli ultimi anni noto un'interessante comportamento dei telecronisti sportivi, non parlo di faziosità ma di un evidente livore nei confronti degli eventi e dei risultati che si producono davanti ai loro occhi.
Carlo Vanzini di Sky è l'ultimo della fila. Sky per questa stagione di Forumla Uno sta facendo uno sforzo notevole e la molla perchè tutto funzioni nel verso giusto è che la Ferrari vinca.
Però la Ferrari zoppica, Massa escluso dalle prove in Malesia già dalla prima parte. Raikonen indietro sulla griglia di partenza.
Dalle parole di Vanzini traspare una rabbia repressa di scendere ai box della rossa e prendere a male parole chiunque, anche per caso, porti un logo Ferrari.
Un altro caso imbarazzante è stato il commento tecnico alle partite della nazionale di calcio italiana durante le qualificazioni ai campionati europei di calcio da parte di Fabio Capello.
Nel commento di fine partita Capello si sforzava di avere parole positive verso Donadoni, in realtà era di imbarazzante evidenza che Capello era lì che aspettava solo di vedere perdere Donadoni per sostituirlo sulla panchina azzurra.
Lasciamo perdere le telecronache della Rai durante le olimpiadi degli ultimi anni, una vera sagra di commenti come "deludente quarto posto" o "solo quinto l'atleta azzurro" ed un represso desiderio di chiedere al governo l'espulsione dell'atleta per il "vergognoso" risultato.
Tutto qui?
Tutto ha un inizio ed una fine, lo so, però per tre anni diventi matto, problemi, una persona che ti muore davanti. Le difficoltà di ogni genere poi una mattina finisce tutto.
E ti chiedi dove è il senso di tutto questo?
Tutto qui?
Sì certo l'esperienza, conoscere la sofferenza anche di altri da vicino ma tutto qui?
E adesso?
Io per tre anni mi sono praticamente dimenticato di me stesso e adesso faccio fatica a rimettere tutto insieme.
Insomma tutto qui?
Per fortuna è Venerdì. Stasera si gioca a carte con gli amici poi c'è il calcio la formula uno.
Tutto qui, ecco.
Calcio. Qualificazioni Mondiali.
Polonia - San Marino 10-0
Ora non ho tempo di linkare i due video ma ascoltate la chitarra della nuova versione di "Tra te e il mare" di Biagio Antonacci e quella di "Start me up" dei Rolling Stones.
Sono uguali.
Quest'anno sono scomparse targhe alterne e polveri sottili (cioè magari ci sono ma nessuno ne parla).
Il Primo Ministro invita chi è stato licneziato a “non stare con le mani in mano”
Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni disoccupati che hanno prontamente accolto l'invito del premier.
Sergio F. dice: “Ero a casa, non sapevo come cavare un ragno dal buco. Poi le parole di Silvio. Ed allora da quando spaccio davanti alle scuole tutto è cambiato. Ora mi sento realizzato!”
Roberta G. invece ci parla di come le difficoltà aguzzino l'ingegno.
“Dieci amiche, tutte operaie nella stessa fabbrica. Licenziate dall'oggi al domani. Allora abbiamo affittato con la liquidazione un appartamento in centro e aperto un centro massaggi. Da allora tutto è cambiato, abbiamo scoperto nuove potenzialità. E anche i clienti apprezzano la nostra 'mano felice' nello scegliere un futuro nuovo”
Quindi datevi da fare!