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Capita a volte di fermarti a guardare delle foto, foto che ritraggono tante persone ma una su tutte attira la tua attenzione. Non tanto per quello che sta facendo nella foto, non perchè sia una foto particolare, è che ti ritrovi a pensare che quella persona è semplicemente affascinante.
Pensi che le scriverai e le chiederai come sta, cosa sta facendo, che ti dispiace averla persa un po' di vista.
Poi pensi che la persona nella foto non solo abita lontano da te, e anche mettendoci tutta la buona volontà sarebbe molto difficile mantenere un'amicizia o forse qualcosa di più.
E quando pensi al qualcosa di più, è in quel momento che ti rendi conto della tua inadeguatezza e che quello che ti divide da lei non è solo una questione di chilometri.
E' molto di più quello che ti divide da lei, le frequentazioni, la cultura.
Allora continui a guardare la foto e a pensare che quella persona è e sarà sempre semplicemente affascinante e che io sono e sarò sempre e solo terribilmente inadeguato.
Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
a te fortuna (a te fortuna, a te fortuna) non manchera.
Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
Ah, bravo Figaro! Bravo, bravissimo;
a te fortuna (a te fortuna, a te fortuna) non manchera.
Sono il factotum della citta,
Sono il factotum della citta,
della citta, della citta,
Della citta!!!
La la la la la la la la la!

Mantova Chievo 1-0, Godeas
Domani inizia l'ultimo enta.
Compirò trentanove anni.
Il resto?
Pare che tra due mesi non verrò licenziato.
Mamma? Sempre più debole, sempre più sofferente. Inutile dirvi che sta morendo, lo faccio già da mesi, è così e basta. Si muore così. Un po' per volta.
Io? Divento matto, un po' per volta. Si diventa matti anche così.
Ho appena ricevuto questa mail dal Verona Blog:
Stasera in Piazza Brà a Verona , alle 20:30, si svolgerà una manifestazione silenziosa in memoria di Nicola. Credo sarebbe una bella cosa esserci, per chi possa, almeno un momento. I consiglieri comunali porteranno un fiore bianco, se vogliamo farlo anche noi.
Purtroppo non potrò andare per impegni personali, chi può però ci vada. Grazie.
Alitalia è una società trasparente ma così trasparente, che non si leggono più notizie a riguardo.
Buongiorno,
abbiamo interviststo, in esclusiva, il neo ministro della semplificazione Calderoli.
D: "Signor ministro vuole piegarci cosa significa essere ministro della semplificazione?"
R: "Mica semplice così su due piedi!"
D: "Ci provi"
R: "Beh, allora...devo fare una premessa. Da sempre noi della Lega cerchiamo di abbattere tutte quelle lungaggini burocratiche che soffocano da anni il nord e tutti gli imprenditori, esercenti commerciali e liberi professionisti che onestamente cercano di sopravvivere ad una Roma ladrona che, al contrario di noi, perdona anche troppo mentre, come lei ben sa, noi non perdoniamo. Pensi che conosco dei preti leghisti che non danno l'assoluzione dopo che i fedeli si sono comunicati da almeno venti anni. Comunque se devo essere semplice, chiaro e coinciso dirò due semplici cose.
La prima: l'azione della Lega è stata sempre tesa ad una semplificazione delle istituzioni per rendere lo stato flessibile, leggero se non assente nei rapporti con il cittadino, uno stato che non è a Roma ma vicino a dove i cittadini vivono, specialmente anzi direi quasi esclusivamente vicino a quelli del nord. Per semplificare tutto verranno costruiti uffici territoriali delgoverno con autonomia di bilancio ogni due case così ogni abitatante padano potrà richiedere, fare, baciare, lettera e testamento ogni cosa che gli girerà per la testa.
La seconda è una semplificazione di tipo culturale ovvero attraverso un lungo ma chiaro e coinciso ragionamento tutte le idee nuove, tutte le innovazioni, tutte le proposte tese ad un significativo miglioramento della società nonchè tutte le iniziative culturali quali concerti, mostre, conferenze e dibattiti parleranno solo ed esclusivamente della superioritàmorale ed intellettuale di una forza politica come la Lega ed del suo incontrastato, eterno, meraviglioso sole che è Umberto Bossi.
Tuttavia per farla breve, ma non così breve per non essere scambiato come un ministro superficiale che sta al governo solo per una mera questione di poltrone lancio un'iniziativa che semplificherà la vita di tutti padani e renderà più seria la vita nel resto del paese.
Ogni padano potrà fare un po' quello che gli pare mentre se un cittadino, ad esempio di Catanzaro, vuole aprire un bar dovrà presentare una serie di moduli alla pubblica amministrazione che ne certifichino nell'ordine:
che nella sua famiglia ci sia o ci sia stato, a partire dall'anno mille, un familiare proveniente dal nord
che nella casadi abitazione ci sia o stia per essere messa almeno una foto di Umberto Bossi
che nell'esercizio commerciale, impresa o attività che intende intraprendere ci sia un'esplicita dichiarazione che non intende venire ad abitare al nord impegnandosi a fermarsi se proprio vuole trasferisi più a nord a fermarsi ad almeno cento chilometri a sud di Bologna.
Naturalmente poi tutto dovrà essere accomapgnato dalle solite pratiche che accompagnano l'apertura di un'impresa, libera professione o esercizio commerciale. Solo al sud però.
Inoltre come ulteriore semplificazione della vita di tutti, le linee guida del mio ministero verranno pubblicate dalla Treccani in 45 volumi di circa dieci, anzi undicimila pagine divise in pratiche tabelle che potranno essere portate con sè dai cittadini acquistando un pratico carrello porta opere omnie di circa tre metri per sei. Ciò permetterà, specie alla parte della popolazione più debole ed indifesa, di avere sempre a portata di mano tutto, ma proprio tutto quello che il bravo cittadino deve fare anche solo per tossire.
inoltre, sempre per divulgare la semplificazione in tutte quell aree depresse del paese ogni cittadino riceverà una radio sintonizzata solo ed esclusivamente su Radio Padania così da poter lentamente imparare il padanopensiero e nello stesso tempoimparare la lingua padana affinchè espressioni quali meridione o regno delle due Sicilie oppure magna Grecia nel giro di pochi anni non diventino che pallidi ricordi di una storia che nessuno vuole negare ma che noi della lega vorremmo nascondere come la polvere sotto il tappetto.
Mi sembra di essere stato nell'esposizione delle linee guida del mio ministro, che ripeto non è è stato inve tato per moltiplicare le poltorne ma per venire incontro ad un chiaro desiderio disemplificazione sempre più presente nella società padana, abbastanza chiaro e coinciso.
Bene per venire alla sua domanda dopo questa doverosa premessa vorrei illustrale quello che intendo fare, insieme all'altro ministero utilissimo della realizzazione del programma di governo, nei primi cento giorni....
La seconda parte dell'intervista verrà pubblicate a dispense settimanali dalla De agostini di Novara.
Buona giornata
Da quando Nicola Tommasoli è stato aggredito fino alla sua morte, ho avuto in testa un solo pensiero:"Adesso tutti diranno che a Verona siamo fascisti della peggiore specie".
La mia era una preoccupazione che nasceva da vecchi episodi, come quello di Pietro Maso che uccise i genitori per fare la bella vita, allora sentirsi dire che "Voi a Verona che gente siete?" non era poi cosa così rara, anzi.
Questo pensiero, questo desiderio di volersi distinguere da certe degenerazioni nasconde un errore, un errore grave.
Nemmeno per un secondo ho pensato alla tragedia del povero Tommasoli morto,nemmeno per un minuto ho pensato che c'era per terra un morto, una persona la cui colpa è stata di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato.
La mia unica preoccupazione era di evitare ogni generalizzazione, solo questo mi girava in testa.
Nemmeno per un minuto ho pensato al dolore della famiglia Tommasoli, nemmeno un minuto ho pensato per quale inspiegabile ed assurdo motivo dei ragazzi escono di casa contemplando tra i loro possibili divertimenti il picchiare a morte una persona.
Ho badato solo a difendere il mio orticello, preoccupato solo di distinguermi dallo sporco.
Ma non è così, la situazione è grave molto più grave.
Il Sindaco Tosi dice: "Solo uno dei colpevoli è di Verona città, gli altri sono della provincia!"
Signor Sindaco, con tutto il rispetto, cosa serve fare questa distinzione. Oramai Verona è così collegata da strade ad ogni parte della provincia che i paesi non sono altro che quartieri di una unica città.
Mi creda Signor Sindaco il marcio non si ferma al cartello di un centro abitato, il marcio non conosce confini, quelli che picchiano abitano ovunque, non nascondiamoci dietro un dito.
Il quotidiano "L'Arena" titola "Uno degli aggressori studia la liceo Maffei", come se appartenere ad una scuola piuttosto che ad un'altra renda impossibile certi gesti. Che errore.
Il seme dell'odio e della violenza ignorante germina ovunque, non conosce benessere o povertà, nasce e basta.
L'errore è volerlo nascondere, cercare di accusare gli altri ed essere incapaci di guardarsi dentro, questo è l'errore da non commettere.